Il piano triennale per gli anni 2002, 2003 e 2004 vuole essere uno strumento della cooperativa Viridalia redatto dal consiglio di amministrazione di recente nomina, per proiettare nel tempo l’impresa sociale nella consapevolezza che un buon governo di impresa non può fare a meno di programmi pluriennali che devono essere nel tempo verificati ed eventualmente ritarati.

Nella redazione del presente documento abbiamo fatto lo sforzo di corredarlo di elementi il più oggettivi possibili al fine di verificare nel tempo la loro adeguatezza ed abbiamo suddiviso lo stesso in punti che non sono elencati per priorità ma riteniamo abbiano tutti la stessa titolarità a costituire il piano strategico della nostra cooperativa.

FINANZA E GARANZIE PERSONALI: è questo un obiettivo abbastanza ambizioso e va nella direzione di consolidare la cooperativa cercando di liberare alcuni soci da firme fidejussorie prestate a favore della cooperativa. La questione può essere individuata su due fronti che sono da un lato l’investimento per la realizzazione del capannone e dall’altro gli investimenti per l’ordinaria gestione dell’impresa. Per la prima tipologia di investimento (l’attuale fabbisogno è di circa 155.000 euro) l’obiettivo sarà quello di rendere la base sociale partecipe all’argomento attraverso il sistema dei pro-quota o se sarà possibile il sistema cooperativo in senso lato (COGIS, Banca Etica, CGM Finance etc). Per le altre tipologie di investimento corrente la situazione è che il consiglio di amministrazione garantisce per gli attuali scoperti di cassa per un totale di 78.000,00 euro e l’obiettivo sarebbe quello di acquistare, con la disponibilità di cassa, annualmente prodotti finanziari per almeno 20.000,00 euro che alle attuali condizioni che abbiamo con il credito bergamasco permetterebbero alla fine del triennio una "copertura" per 120.000,00 euro cifra che stimiamo essere congrua e che libererebbe i consiglieri da firme fidejussorie personali. Se questo apparentemente sembra un obiettivo semplicemente economico e di stabilità finanziaria ha anche principalmente un obiettivo di democraticità interna

BILANCIO SOCIALE: la validità di questo strumento dal punto di vista del governo dell’impresa (governance) pare oramai assodato dopo il primo triennio di utilizzo e i prossimi anni verranno utilizzati per raffinarne la stesura e per dare un senso storico ai dati

CODICE ETICO: è questo uno strumento relativamente nuovo per la nostra cooperativa del quale forse semplicemente ne intuiamo il senso e l’utilizzo; si potrebbe pertanto analizzare codici etici di altre organizzazioni del nostro "sistema" e non per arrivare, se lo si riterrà opportuno, ad una stesura di un nostro codice per la fine del 2003 per poterlo quindi sperimentare nel 2004

REALTA’ CONSORTILI: dai nostri ultimi bilanci emerge chiaramente come l’adesione ai consorzi è una scelta strategica vincente in grado di salvaguardare il livello delle relazioni interne da un lato e dall’altro permette una presenza attiva della cooperativa in scenari politici ed economici altrimenti preclusi data la piccola dimensione. In questa logica nel prossimo triennio si vorrebbe consolidare la nostra presenza all’interno del consorzio CseL e provare a giocare un ruolo più attivo all’interno del consorzio S.I.S. incominciando a partecipare in modo costante e con un nostro delegato al coordinamento delle cooperative di tipo B e magari pensando ad esprimere un candidato al rinnovo delle cariche che è previsto per il 2005

SCOMMESSE SOCIALI: parlare di scommesse in un piano triennale potrebbe essere fuori luogo ma la natura di questo obiettivo lo fa più assimilare ad un azzardo che una cooperativa sociale ben si presta ad agire. Si tratta di "realizzare" 50 ore di assunzione per persone svantaggiate che , per come è strutturato il mondo del lavoro, per il percorso che hanno compiuto in cooperativa e per la tipologia del loro svantaggio la nostra organizzazione è in grado di offrire una opportunità lavorativa ed una occasione di benessere. Si potrebbe pertanto pensare a 2 assunzioni part time (nello specifico potrebbero essere adottate formule tipo il salario di ingresso).

ATTENZIONE ALLE PERSONE: continuare a mantenere alta l’atenzione nei confronti delle persone svantaggiate inserite in cooperativa cercando di favorire, anche attraverso risorse presenti sul territorio, percorsi evolutivi che continuino a perseguire il benessere delle persone

CERTIFICAZIONE DI QUALITA’: uno degli ultimi risultati conseguiti nel triennio appena trascorso è stata la certificazione di qualità; obiettivo del prossimo triennio sarà quello di mantenerla adeguandola se necessario alle nuove normative (peraltro già presenti come la certificazione vision). La manutenzione della certificazione dovrà portare inoltre ad acquisire una costante consapevolezza della qualità percepita dai nostri clienti e ciò sarà possibile solo monitorandola attraverso questionari o individuando particolari indicatori in grado di misurare la qualità percepita dai nostri clienti. Questo obiettivo è difficilmente quantificabile ma lo sforzo sarà proprio quello di individuare dei parametri oggettivi che dovranno poi essere controllati nel tempo.

CURA E MANUTENZIONE DELLE ATTREZZATURE: ad oggi troppe risorse (circa il 5% del totale dei costi) vengono impiegate in questo ambito e la quantità è da ridurre in quanto buona parte dei danni che le attrezzature subiscono sono la conseguenza di un utilizzo che un giurista definirebbe senza la adeguata "attenzione di un buon padre di famiglia". Al fine di far acquisire questa attenzione ci si pone l’obiettivo nel prossimo triennio di affidare ad ogni caposquadra una serie di attrezzature per le quali a lui è richiesto un governo/utilizzo adeguato. Questo affidamento potrà avvenire per gradi ed anche in funzione della disponibilità di attrezzatura nel senso che l’obiettivo è quello di aumentare l’attenzione verso le attrezzature e non dotare ogni caposquadra di ogni attrezzo per eseguire i lavori.

RETRIBUZIONI IN COOPERATIVA: è questo un obiettivo presente anche nel passato piano triennale e non completamente raggiunto anche se le attuali retribuzione parametrate all’effettivo impiego orario sono sicuramente in sintonia con il mercato. Attraverso l’introduzione del meccanismo dei ristorni obiettivo potrà essere quello di portare ad un incremento delle retribuzioni del 5% annuo

INCREMENTO DEL FATTURATO: le componenti positive del nostro bilancio in questi ultimi tre anni si sono assestate intorno a 500.000,00 euro quindi dopo una fasedi assestamento ci si pone l’obiettivo di potenziamento controllato prevedendo un incremento annuo del fatturato tra il 10 e il 15 %

ADEGUAMENTO TECNOLOGICO: con questo obiettivo ci si prefigge di mantenere efficiente l’attuale parco macchine provvedendo alla sostituzione nel triennio di due degli attuali furgoni con l’acquisto di uno in più in rapporto anche all’incremento dei lavori e del personale. E’ prevedibile poi la sostituzione di due Jhon Deere 935 con macchine similari. Nel nostro parco macchine manca poi un trattore da 60/80 cavalli al quale attaccare attrezzi quali fresa, pala o cippatrice e pertanto è prevedibile l’acquisto di questa attrezzatura riducendo la nostra dipendenza dai contoterzisti

PIAZZOLA DI COMPOSTAGGIO: realizzare in cascina biblioteca una piazzola di compostaggio per il materiale verde analizzando possibilmente anche la possibilità di realizzarla e/o gestirla con imprese di giardinieri vicini alla nostra sede e di ricevere scarti vegetali da terzi dietro pagamento del servizio offerto.

CONTABILITA’ INDUSTRIALE: la definizione di questo obiettivo potrebbe essere non corretta ma il concetto è quello di voler introdurre nel prossimo triennio un sistema informatico che ci permetta di individuare le risorse che vengono impiegate in ogni singola commessa. Bisognerà sempre tener presente che questo vuole essere uno strumento e non un fine. Questo strumento permetterebbe l’individuazione delle commesse più redditizie per tipologia che permetterebbe l’individuazione di un budget per l’attività commerciale per attivare una ricerca mirata di appalti

FORMAZIONE DEL PERSONALE: effettuare ogni anno una formazione per tutti i soci/dipendenti della cooperativa e stimolare i capisquadra affinchè attraverso formazioni specifiche da loro reperite (fosse anche attraverso abbonamenti a riviste o acquisto di libri) accrescano la loro professionalità. Per questo obiettivo si potrebbe stimare un investimento annuo medio di 2.000,00 euro

RISORSE UMANE: alla fine del triennio oggetto del presente piano dovremmo avere in organico 5 capisquadra dei quali due dotati di patente C per movimentare l’autoscala. Questo n° di capisquadra permetterebbe il mantenimento di un sufficiente equilibrio tra gli aspetti sociali e le necessità produttive.

DECENTRAMENTO DELLE RESPONSABILITA’: durante il primo anno del triennio, oggetto del presente piano triennale, si individueranno all’interno dell’organigramma le funzioni di responsabilità tra quelle attualmente concentrate nella figura del presidente che potrebbero essere decentrate; l’anno successivo verrà utilizzato per effettuare il passaggio delle consegne e l’accompagnamento di chi assume queste nuove funzioni e il terzo anno servirà per sperimentare il decentramento delle responsabilità.

CASCINA BIBLIOTECA: la realizzazione del deposito attrezzi in via di ultimazione ha permesso un consolidamento della nostra presenza all’interno della cascina Biblioteca e ci si augura che possa diventare da volano/stimolo affinchè si giunga alla realizzazione di tutto il progetto che comprende maneggio, box per cavalli e fienile. In questo triennio il ruolo della cooperativa dovrà essere quello di stimolare e favorire tutte quelle iniziative che porteranno alla realizzazione del previsto anche perché la sola realizzazione del nostro magazzino acquisisce senso e valore se inserito in un contesto più ampio che dovrebbe vedere la cascina Biblioteca sempre più come punto di riferimento per il sociale nel quartiere. Chiaramente, rispetto agli altri attori (ANFFAS, Coop. Il Fontanile e Fondazione Idea Vita) il ruolo della cooperativa sarà secondario ma penso determinante al fine di favorire proficue relazioni tra i vari attori.

                                                                            Il consiglio di amminisrtazione

Cooperativa Viridalia

Gennaio 2002

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